Sintonie invisibili
IL PROGETTO
Le città non sono solo luoghi fisici,
ma geografie interiori, sogni architettonici,
mappe dell'immaginazione.
L'etimologia della parola "città" (dal latino "civitas")
rimanda al concetto di comunità,
di appartenenza, di relazione tra spazio e abitante.
Sintonie Invisibili è un attraversamento sonoro, poetico e teatrale tra le visioni evocate ne Le città invisibili di Italo Calvino e L’Immortale di Jorge Luis Borges. Un’esperienza che invita lo spettatore, munito di cuffie, a esplorare un luogo reale abitandolo con lo sguardo della finzione.
Un attore conduce il pubblico in un percorso site-specific, dove parole, suoni e silenzi disegnano un’altra mappa del reale. Una passeggiata che diventa evocazione, rito urbano, immaginazione condivisa.
CREDITI
Drammaturgia e progetto sonoro
Francesco Dendi
Produzione
Officine Meraki / Factory TAC
Foto di scena
Scatti di Edoardo Lenzi e Eleonora Benicchi






