Il bene si fa, ma non si dice.
E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.
Siamo nel 1943, nel clima di tensione della Seconda Guerra Mondiale. In scena un ragazzo, appassionato di ciclismo, che si fa chiamare “I’ Bartali”, perché è il suo ciclista preferito. Innamorato delle corse e della sua bicicletta, si inventa un “Giro d’Italia” tutto suo: fa parte della rete di assistenza clandestina e ogni giorno si deve occupare di portare abiti, cibo e documenti falsi ad ebrei nascosti nella campagna toscana. Il suo sogno di essere proprio come “Ginettaccio” si realizza. Il finto Bartali, come quello vero, fanno del bene senza che si sappia e sfruttano il talento di saper correre in bicicletta per svolgere la loro ardita missione.
Tra dettagli biografici e aneddoti curiosi, lo spettacolo supera l'immagine del ciclista dalle indiscusse doti, per svelare un uomo fuori dagli schemi, che trasportava carte d’identità false nel telaio della sua bicicletta da Firenze ad Assisi: dovendosi allenare anche se l’attività sportiva ufficiale era ferma, il ciclista aveva la possibilità di viaggiare attraverso le strade senza essere fermato ai posti di blocco, o se fermato, la sua fama gli permetteva di non essere soggetto a troppe domande.
Da un’idea di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli
Con Francesco Dendi
Testo e regia Lisa Capaccioli
Tecnica, luci e video
Alessandro Di Fraia, Chiara Nardi
Si ringrazia Enrico Capecchi
Una produzione Factory TAC / La Gualchiera
In collaborazione con Officine Meraki
Progetto speciale Radicondoli Festival 2017
Foto di scena
Scatti di Elisa Marmugi e Giulio Rivelli
Trailer
Lisa Capaccioli
Laureata in Linguaggio e Comunicazione, nel 2011 si diploma come attrice presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lì incontra Luca Ronconi che seguirà come assistente alla regia negli spettacoli Danza macabra e Lehman Trilogy. Nel 2016 affianca il docente Fausto Russo Alesi presso il centro teatrale Santacristina. È aiuto regia nello spettacolo Don Carlos: prove di autenticità con la regia di Marco Filiberti. Negli anni che seguono il diploma al Piccolo si specializza in seminari con Federico Tiezzi, Carmelo Rifici, Renato Gabrielli. Come librettista dell’opera lirica per bambini Milo, Maya e il giro del mondo, musicata dal compositore Matteo Franceschini, è la vincitrice del concorso "Opera Expo". È allieva e collaboratrice di Paola Bigatto, che affianca nella regia e nella drammaturgia di Virtù dell’oscurità (produzione Teatro Metastasio). Cura la regia delle opere liriche per bambini T come Turandot, La Cenerentola e Il Flauto Magico. È regista e drammaturga di Ondina valla: Oltre ogni ostacolo. Dal 2012 coniuga l’attività di regista e drammaturga a quella di educatrice teatrale.




